Progetto ambulatorio di medicina integrata nelle malattie immunomediate

Le malattie immunomediate sistemiche sono un gruppo eterogeneo di condizioni morbose che interessano milioni di persone in tutto il mondo. Sono caratterizzate da una perdita della capacità del Sistema Immunitario di riconoscere le componenti “self” con conseguente iperattivazione e danno contro diversi organi e apparati. Esse comprendono un ampio spettro di patologie, tra le più comuni ricordiamo: Lupus Eritematoso Sistemico, Sclerosi Sistemica, Artrite reumatoide, Sindrome di Sjögren, Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi, Spondiloentesoartriti Sieronegative, Vasculiti Sistemiche, Miositi immunomediate. Sebbene queste malattie differiscano tra loro per le manifestazioni cliniche e la patogenesi, esse presentano anche molte caratteristiche comuni, quali l’eziologia multifattoriale, la presenza di autoanticorpi circolanti, una maggiore prevalenza nel sesso femminile ed un andamento caratterizzato dall’alternarsi di periodi di remissione e periodi di riacutizzazione.

I meccanismi che innescano e mantengono l’iperattivazione del Sistemina Immunitario, alla base di queste patologie, non sono ancora del tutto chiariti ed è per questo che in alcuni casi le terapie convenzionali non riescono ad ottenere la remissione di queste malattie, con un impatto notevole sulla quotidianità dell’individuo e della sua famiglia.
Da qui la necessità di ricorrere ad un approccio “multidisciplinare” ed “integrato” di queste malattie, che non si limiti solamente a trattare la malattia o le singole manifestazioni cliniche, ma che si proponga di porre al centro del percorso di cura la persona nella globalità dei suoi aspetti psico/fisico/emotivi.
Nasce così nel 2019 il progetto “Ambulatorio di Medicina Integrata” della SOD Clinica Medica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, rivolto ai pazienti con malattie immunomediate sistemiche. Ai trattamenti farmacologici specifici, si affiancano i nostri Medici ed Operatori per offrire un approccio integrativo basato sull’educazione del paziente ad una corretta alimentazione (fornendo piani nutrizionali personalizzati), sulla corretta integrazione con fitoterapici, sull’implementazione dell’attività fisica e del movimento (mediante la partecipazione al corso di yoga), sulla gestione dello stress (mediante incontri di mindfulness), sul controllo del dolore fisico (mediante tecniche di massaggio shiatsu) e sulla gestione dei disturbi correlati alle patologie immunomediate (mediante la Medicina Tradizionale Cinese).

I pazienti vengono valutati dai Medici presso “L’Ambulatorio di Medicina Integrata” della Clinica Medica e viene proposto loro un percorso individualizzato e multidisciplinare che prevede la partecipazione del soggetto ad una o più tecniche di medicina complementare previste nel progetto.

Il Progetto si pone come obiettivi:

Migliorare il benessere attraverso la riduzione dello stress, fornendo strumenti che il singolo soggetto potrà arrivare a padroneggiare autonomamente e che potrà svolgere anche a domicilio dopo adeguata formazione;

Alleviare il dolore fisico connesso con le patologie croniche oggetto del trattamento, armonizzando respiro e movimento per migliorare l’ossigenazione del corpo e la mobilità articolare e generale, ridurre le resistenze meccaniche con possibile effetto positivo sulla dinamica respiratoria;

Migliorare la consapevolezza corporea ed energetica attraverso pratiche psicosomatiche efficaci e ampiamente collaudate capaci di limitare l’eccessiva attività della mente (dominanza neurocognitiva adrenergica) e ritrovare il piacere corporeo base (attività serotoninergica), migliorando la percezione del proprio corpo e accettando i cambiamenti legati allo stato di malattia;

Migliorare la consapevolezza emotiva e relazionale nei confronti della propria salute, sviluppando meccanismi di coping proattivo che consentano una migliore gestione delle possibilità terapeutiche, aumentando la resilienza del paziente e la compliance ai trattamenti farmacologici;

Fornire ai pazienti uno spazio accogliente ed empatico in cui poter sperimentare uno stato di calma e di rilassamento profondo ed in cui comprendere la correlazione tra respiro e stato interiore, utilizzando il respiro 

Riconoscere e imparare a gestire meglio stati di agitazione, di panico e sbalzi d’umore;

Migliorare la qualità del sonno;

Migliorare l’aspetto nutrizionale dei pazienti, a scopo antiinfiammatorio e per alleviare o risolvere la sintomatologia gastro-intestinale dei pazienti mediante impiego di regimi dietetici personalizzati.

Le attività che vengono proposte sono:

Medicina integrata

La Medicina Integrata è un approccio alla cura che combina metodi e trattamenti convenzionali con tecniche alternative o complementari. Nasce per favorire il raggiungimento di un pieno stato di salute, inteso come completo benessere fisico, mentale e sociale, seguendo i pazienti nella globalità dei loro aspetti.
In particolare, si va ad agire nella prevenzione dello sviluppo delle patologie ed ogni qual volta che le terapie convenzionali non riescano ad ottenere un buon controllo della malattia o una remissione da un punto di vista clinico e laboratoristico o, seppur vengano raggiunti, il paziente percepisce comunque uno stato di malessere.
Durante una prima visita di Medicina Integrata vengono approfonditi lo stato della malattia di base, lo stile di vita, l’alimentazione, le componenti emotive e psicologiche, l’ambiente familiare e lavorativo, la qualità del sonno per comprendere quali siano i trattamenti più adeguati di cui potrà beneficiare il paziente.
I medici di Medicina Integrata seguono l’approccio nutrizionale e l’integrazione con fitoterapici ed erbe officinali.
I piani nutrizionali studiati per i pazienti hanno tutti un’impronta antinfiammatoria, garantita dal mantenimento di un basso carico glicemico e ridotto indice insulinico dei pasti, dal ripristino di un adeguato rapporto Omega 6/Omega 3 e da un incremento dell’apporto di antiossidanti attraverso il consumo di frutta e verdura fresca di stagione e cibi integrali.
L’integrazione con fitoterapici ed erbe officinali si serve di principi attivi presenti in natura per ripristinare carenze di vitamine e minerali, controllare sintomi o fastidi, operare un drenaggio e depurazione degli organi emuntori, favorire un buon riposo notturno, ristabilire un buon funzionamento gastro-intestinale, agire sul dolore cronico. Sia l’approccio nutrizionale che l’integrazione vanno ad agire sul microbiota intestinale che ha un ruolo importante nella patogenesi delle malattie immunomediate sistemiche, rappresentando, così, un’ulteriore possibilità di intervento terapeutico nei pazienti affetti da tali patologie.

Supporto Psicologico, Meditazione e Mindfulness

La Mindfulness è una pratica meditativa che si basa sulla consapevolezza, nasce dall’unione della tradizione meditativa orientale con la ricerca clinica in medicina. Praticare la meditazione Mindfulness consiste nel prestare attenzione, in modo particolare: intenzionalmente, al momento presente, in modo non giudicante. Consiste cioè in un modo di coltivare una più piena esperienza del momento presente. L’introduzione della Mindfulness in ambito clinico si deve in gran parte a Jon Kabat-Zinn, che dal 1979 ha sviluppato protocolli per introdurre la meditazione di consapevolezza come intervento in contesti clinici. La meditazione permette di apprendere nuove modalità per rispondere a situazioni difficili o stressanti attraverso la pratica dell’accettazione e dell’auto-osservazione consapevole dei processi di pensiero; consente di restare connesso all’esperienza nel presente, fornendo strategie per affrontare pensieri ed emozioni disturbanti, accrescendo concentrazione, attenzione e presenza mentale. I benefici di questo approccio si riferiscono sia alla sintomatologia corporea che al largo numero di sintomi psicologici che solitamente si associano a una grande varietà di disturbi. Nei programmi di Mindfulness si alternano pratiche meditative, esercitazioni e l’esplorazione di temi come lo stress e i conflitti interpersonali. La Mindfulness si dimostra dunque efficace nel trasformare l’esperienza della sofferenza e dello stress della persona, diventa quindi uno strumento utile, accanto alle metodologie tradizionali, nel trattamento di una grande varietà di patologie, in particolare quelle caratterizzate da sintomatologia dolorosa. Altra metodologia utilizzata con i pazienti è il metodo psicoanalitico che permette di entrare in profondità nel proprio mondo emotivo, comprendere, accettare e confrontarsi con le personali fragilità accompagnati dalla relazione con l’analista.

Medicina tradizionale cinese

La Medicina Tradizionale Cinese è un corpus medico che guarda l’uomo nella sua totalità: la salute corrisponde a uno stato di equilibrio tra corpo, mente e spirito e le malattie sono viste come una rottura di questa armonia.
Essa si avvale indifferentemente di diverse modalità di intervento quali agopuntura, tuina, farmacologia, dietetica e ginnastica medica al fine di ristabilire l’equilibrio nella persona. Equilibrio che, se alterato, porta a manifestazioni più o meno importanti fino alla formazione della malattia vera e propria; distinguendo malattie funzionali e malattie organiche, dove nelle prime è alterata la sola funzione dell’organo, nelle seconde c’è la presenza di alterazioni strutturali e organiche permanenti. È facile intuire come nel primo caso gli effetti benefici della medicina tradizionale cinese possono arrivare fino alla risoluzione totale mentre nell’altro, a patologia conclamata o a danno avvenuto, in integrazione con le terapie già in atto possa essere un valido aiuto nel controllo dei sintomi.
Le affezioni reumatiche infiammatorie autoimmuni rientrano nel grande capitolo delle sindromi “bi”. Bi significa “ostruzione”: “qi”, l’energia prodotta dagli organi interni, liquidi e sangue entrano in stasi. Questo rallentamento della circolazione andrà ad interessare articolazioni, tessuti e, in ulteriore stadio, gli organi. La stasi insorge e si rafforza per cause esogene come le condizioni atmosferiche che colpiscono le ossa e i tessuti, a loro volta magari già traumatizzati da traumi o lavori ripetitivi, e da cause endogene come il disequilibrio degli organi principali correlati ad essi secondo l’anatomia cinese (solitamente Cuore, Rene, Polmone, Milza). L’organismo entra in deficit ed è a questo punto che il disequilibrio si cronicizza e si manifesta la malattia, con differenze che riguardano la fase acuta e quella remissiva della malattia. Questo tipo di patologie sono accomunate da un deficit di Yin, una sofferenza delle nostre sostanze vitali più “materiali”, che caratterizza l’autoimmunità e da un eccesso di calore interno, conseguente al deficit, che a seconda della natura della persona si manifesterà con stasi, calore, umidità, accumulo di liquidi o secchezza dando vita a quadri diversi. È pertanto evidente che, una volta definito il quadro diagnostico, ogni persona avrà un trattamento individualizzato.
Prima di iniziare il trattamento la medicina tradizionale cinese si avvale di una fase diagnostica che prevede, oltre ad un accurato colloquio col paziente, l’analisi della lingua e dei polsi. È dalla loro interpretazione che si ricavano informazioni sui deficit o eccessi degli organi interni e del sangue. Ogni seduta avviene attraverso la digitopressione degli agopunti scelti dopo aver studiato il quadro emerso e dura dai 20 ai 40 minuti. Si esegue vestiti, da seduti o da sdraiati sul lettino. Questa medicina tanto diversa dalla nostra non si contrappone e non si sostituisce ad essa ma dà il meglio di sé in integrazione andando a sostenere la persona lavorando sia nelle sue manifestazioni che rafforzandone la costituzione. Lo scopo del trattamento è, infatti, quello di disperdere il patogeno e riequilibrare gli squilibri per ridurre gli stati infiammatori e successivamente rinforzare gli organi, il sangue e lo Yin al fine di migliorare complessivamente la qualità di vita.

Shiatsu

SHIATSU (da shi = dito e atsu = pressione) è una forma di terapia tradizionale giapponese che si basa sulla digitopressione e sul massaggio per promuovere il benessere fisico e mentale. È una pratica manuale attraverso la quale sono effettuate pressioni sostenute sui punti “vitali” individuati dalla cultura giapponese, avvalendosi soprattutto dei polpastrelli ma anche di gomiti, piedi, mani, con l’obiettivo di ridurre la tensione muscolare, il dolore articolare e migliorare la mobilità. Tale terapia si fonda sui seguenti principi chiave:
  • Energia Vitale: lo shiatsu si basa sull’idea che l’energia vitale, chiamata “Ki” o “Qi”, scorra attraverso il corpo lungo dei canali o meridiani specifici. La malattia è vista come un blocco o uno squilibrio dell’energia;
  • Digitopressione: il terapista applica pressioni su specifici punti dei meridiani aiutando a scogliere i blocchi energetici e a ripristinare l’equilibrio;
  • Consapevolezza e respirazione: lo shiatsu enfatizza la consapevolezza del terapeuta nella percezione dell’energia del paziente e la respirazione profonda per mantenere una persona contrata.
Dagli studi emerge che tra lo Shiatsu determina:
  • la riduzione dello stress, mediante il rilassamento del corpo e della mente e riducendo lo stress e l’ansia;
  • miglioramento della Circolazione: la digitopressione stimola la circolazione sanguigna migliorando la distribuzione di ossigeno e nutrienti ai tessuti;
  • alleviamento del dolore riducendo prevalentemente il dolore muscolare e articolare e miglioramento della mobilità
  • miglioramento della qualità del sonno;

Yoga

La terapia yoga si concentra sull’integrazione mente-corpo e sull’acquisizione di una maggiore consapevolezza. Alla base della pratica vi sono: posture yoga, meditazione, tecniche di respirazione e visualizzazione, esercizi di rilassamento. Si integrano, inoltre, altre tecniche come il canto, la preghiera, lo studio dei testi, i rituali e le immagini al fine di migliorare il benessere mentale e fisico. La terapia yoga non è una tipica lezione di yoga, perché il terapista:
  • Affida degli esercizi e attività da continuare anche a casa; elemento importante della terapia in modo che le pratiche possano essere integrate nella vita quotidiana della persona, non limitandosi ai soli esercizi autonomi durante le sessioni terapeutiche settimanali;
  • Spiega l’importanza e il valore che ogni esercizio e posizione yoga hanno nell’alleviare sintomi fisici e stati d’animo, creando così un ponte tra la pratica e il quadro fisico e cognitivo.
Il lavoro di gruppo rappresenta un altro elemento di fondamentale importanza: il potere del gruppo è parte del processo di guarigione.